06 feb 2010

by Lev Blumenfeld
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Follie pop non periodiche

Appunti per una canzone da riscrivere

“Avevano parlato a lungo di cassa d’integrazione e di mobilità, e avevano toccato il fondo della loro precarietà….”.

Così comincia Compagni di viaggio ai tempi della crisi.

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03 feb 2010

by Lev Blumenfeld
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Esacrez l'Infame

Intercettiamo e volentieri pubblichiamo

Gentile Direttore,
vorrei approfittare dello spazio concessami sul suo sito per rivolgermi al Vice Sindaco di Brescia, sig. Fabio Rolfi.
Innanzitutto mi sia consentito di ringraziarlo per il bel lavoro che sta compiendo insieme alla Giunta. L’ultimo esempio, in ordine di tempo ma non certo d’importanza, è lo sgombero finale degli zingari da quella che dovrebbe essere casa nostra. Finalmente qualcuno che non le manda né a dire né a fare, ma fa e dice. E’ da Amministratori così che noi semplici cittadini prendiamo conforto, ispirazione e serenità per la conduzione delle nostre vite.
Ho letto stamattina sul “Giornale di Brescia” che in città la Polizia ha a disposizione 130 telecamere. Se sommiamo a queste quelle private, Brescia è sorvegliata da 350 telecamere. Alcuni stupidi, mi perdoni il termine ma quando ci vuole, ci vuole, sostengono che questo sistema sia inutile. Sono proprio stupidi o, peggio ancora, in malafede. Non vedono, o fanno finta di non vedere, che sul giornale c’è scritto che questo sistema ha già permesso di arrestare un bel po’ di spacciatori!
Questi stupidi, che non fanno niente tutto il giorno a parte rompere le scatole (mi scusi ancora per l’espressione, ma sono molto arrabbiato), sostengono che ci sia il rischio del Grande Fratello. Ma come si fa a pensare che si possa diventare famosi venendo ripresi per strada? C’hanno proprio le pannocchie nella testa.
Un altro di questi, mi disturbano sempre mentre leggo il giornale al bar, mi ha citato una frase di un elettricista americano o qualcosa del genere, farfugliava di non rinunciare alla libertà per la sicurezza. Sì, la libertà di farsi derubare, gli ho risposto io.
Ma lasciamo perdere, come si dice, “non ti curar di loro ma guarda e passa”.
Il vero motivo per cui ho deciso di scrivere è stata questa riflessione del Vice Sindaco: “Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere da apparecchiature utilissime per la sicurezza e regolate in modo preciso”.
A questo punto, come si suole dire, mi si è accesa una bella lampadina in testa: perché non intercettiamo tutte le telefonate? Magari con un bel software che riconosce certe parole! Certo che costerà, ma così becchiamo tutti i criminali! E se i soliti stupidi avranno qualcosa da dire, pazienza, gli risponderemo che chi non ha nulla da nascondere, nulla deve temere.
Certo di avere fatto il mio dovere di semplice cittadino nei confronti della comunità, porgo distinti saluti,
uno qualunque

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31 gen 2010

by nopperabo
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La Bomba, il Denaro e l'Etere

iFriend

No, davvero. Frena un secondo. Fammi capire. Ma perchè mi sto disperando a cercare un fiore a Venezia in piena notte?

Ok, allora, sono a Venezia perchè abito a Mestre e quindi capita che una serata la si vada ad ammazzare a Venezia. Fin qui tutto normale. Il fatto che i giro non si vedono flash giapponesi o baffi tedeschi, ma nemmeno si sentono bestemmie venete, mi convince che la festa del Walter sia stata una bella festa. Di quelle che finiscono direttamente dal fornaio a fare colazione.

E visto che non mi ricordo gran che della festa immagino che le caramelle del Gion hanno fatto effetto.

Ok più o meno ci sono. Io sono David, sono a Venezia, gli spazzini escono dalla stazione e iniziano a pulire il piazzale. E Gion, qui con me, esce dalla siepe salutando dio e sputando piccoli mozziconi di vomito giallo.

Quello che vorrei capire è perchè sto cercando a tutti i costi un fiore. Avete mai provato a far crescere un fiore sull’acqua? Non una ninfea, un fiore vero, una viola del pensiero, o magari un girasole. Bhe ve lo dico io, non viene su un cazzo. Ovvio. E questo spiega, in parte perchè sia così difficile trovare un semplice fiore a Venezia.

(Continua a leggere "iFriend")

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24 gen 2010

by Lev Blumenfeld
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La Bomba, il Denaro e l'Etere

Son caduti i fiori

- Hanno arrestato Manolo Morlacchi.
- Cazzo, e che ha fatto?
- Niente.

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22 gen 2010

by Cattivo Maestro
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Comunicati

Appello

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18 gen 2010

by Cattivo Maestro
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Lucy in the Sky with Diamonds

Aspettando l’alba

Di colpo mi hai svegliato mi son girato(ed) ho sbuffato Ho aspettato ed ho visto l’alba – foschieviola

Sono quei momenti in cui ti giri, e finalmente vedi l’alba. E pensare che fino a un attimo prima mai avresti pensato di girarti. E’ un soffio sui pensieri. – Woland

mi colpisce la hubris di quel verso, “ed ho sbuffato”. Non colpisce anche te ? – nastja

non capisco perché hai messo fra parentesi la congiunzione “ed”. mi piacerebbe saperlo, perché mi sembra importante. non è importante? – Cratete

dicono che dormire in letti separati aiuti, in questi casi – thomas morton

Ma stai ironizzando? La magia dell’alba che supera quella della donna non abbastanza amata? Cosa ci vuole a capirlo? Ti arriva dritto al… cioè, è bellissimo. – Woland

Mi sto immedesimando nella donna. Bri vi di. – Cozla.

che tra l’altro, se non ricordo male, i manuali di lingua mi sostengono che la d eufonica vada usata _solo_ negli incontri tra vocali uguali (ad avere, ed essere) e nelle forme consolidate (ad esempio). ok, era per essere rompipalle as usually. – clockwise

(Continua a leggere "Aspettando l’alba")

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15 gen 2010

by Lev Blumenfeld
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La biblioteca di Babele

[LVVRL#4]

(Questa è la quarta punta de “La verità vi renderà liberi”. Non è un romanzo che non sto scrivendo.)

Non so ben dire come cominciò. I grandi avvenimenti hanno bisogno di momenti cinematografici per potersi imprimere nella mente degli uomini. Presa della Bastiglia, sbarco dei Mille, assalto al Palazzo d’Inverno. Mentre stavo facendo colazione, il succo d’arancia è sparito dal bicchiere.
Era il sei agosto duemilatredici: nove mesi dopo non furono più disponibili date di nascita per esseri umani. La specie va a estinguersi, i bambini lo sono già. Noi marciamo.

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14 gen 2010

by Cattivo Maestro
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Comunicati
Lucy in the Sky with Diamonds

Anobii Vintage

…………………………………………
…………………………………………
…………… (¹)

(¹) Ho appena iniziato a leggere un romanzo che non comincia.

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12 gen 2010

by Lev Blumenfeld
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Lucy in the Sky with Diamonds

Del perché la coppa non è un ingrediente valido per la pizza

E poi tu mi hai rubato il biscotto e l’hai inzuppato nel cappuccino. Ci siamo messi a ridere e tutto era arancio e smussato e morbido.
E poi le nostre serate erano zuppe di parole che avevano come consonanti elle e emme e qualche volta effe.
E poi ti ho detto che mi fai scordare di pregare gli angeli, che poi gli angeli si scordano di pregare per noi. E poi tu non mi hai detto niente, zuppa com’eri di idee ordinarie da riempirci un mensile parrocchiale.
E poi io giocavo con la macchina in riserva e il telefono spento, e poi tu ti saresti sposata a ventott’anni con un professionista laureato.
E poi ci siamo detti una cosa definitivamente anni novanta, del genere “se salti tu, salto anch’io”.
E poi non abbiamo saltato.

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12 gen 2010

by Lev Blumenfeld
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Lucy in the Sky with Diamonds

Avevo un gatto

Avevo un gatto
L’ho messo in un sacco
Così ho potuto dire
Di avere un gatto

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Manifesto Natatorio

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Per un meridiano manifesto natatorio da giovane
(ovvero un sotto-titolo, dieci nove proposizioni e un’esortazione)

Dimostrazione ad absurdum di come l’intento fiorisca dall’esito.
  1. Nuoto nel pomeriggio è un’organizzazione gerarchica di significanti magnetici che lotta contro la forza di gravità.
  2. Nuoto nel pomeriggio promuove le sfumature, sfugge a una visione dicotomica della realtà, intesa come opposto del possibile, e si colora di bianco e di nero e del grigio mare che sta nel mezzo.
  3. Nuoto nel pomeriggio frequenta il Vicolo Cieco, la Menzogna e la Morte, ma guarda alle stelle.
  4. Nuoto nel pomeriggio difende le api, la solidarietà e Alvaro Recoba.
  5. Nuoto nel pomeriggio gioca così come si lotta, fuori tempo massimo.
  6. Su ciò di cui non si può parlare, Nuoto nel pomeriggio allude. Dire è problematico e ontologicamente risolutivo. Si allude a un mistero magenta.
  7. Nuoto nel pomeriggio vive di chiari di luna e odia i nazisti dell’Illinois.
  8. Nuoto nel pomeriggio è estetica che inciampa nell’etica e abbraccia i cavalli
  9. Nuoto nel pomeriggio è una repubblica neosensibilista fondata sul cazzeggio inutile e seriale.
  10. Nuoto nel pomeriggio è presunzione, di cui spera di essere all’altezza.
Offritegli occhi, cuore e orecchie. Siate opportuni. Di Nuoto nel pomeriggio non rimarrà nemmeno la polvere.

Imperativi categorici
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