Un po’ di tempo fa
Sei cresciuto in un mondo nel quale i soldi sono considerati la divinità suprema che può trasformare d’incanto la vita in un paradiso, la chiave per soddisfare tutti i desideri, per superare ogni difficoltà. È quello che sei stato costretto a credere fin da bambino, come tutti noi che stiamo attraversando questo secolo bugiardo. Pensa a quanto denaro viene gettato ogni giorno nel gioco, nella lotteria, nel totocalcio. Sai perché? Perché alla gente non piace vivere. Sogna il colpo grosso come un’occasione per uscire dalla vita prima che finisca, con l’illusione di tagliare in un colpo solo tutti gli inconvenienti, le contrarietà e le fatiche. Ma è un inganno. Perché Dio ha voluto che nella vita ci fossero bianco e nero, chiaro e scuro, bene e male. Se non fuggiamo le avversità e accettiamo di affrontare anche quello che ci fa paura, prima o poi il miracolo si manifesta e allora scopriamo che la difficoltà può trasformarsi in un’occasione, che i problemi sembravano insormontabili perché venivano rimandati e si accumulavano nella pigrizia e nell’avidità.
(da Un destino ridicolo di Fabrizio De André e Alessandro Gennari)


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