Caro Piero, cara Sabina

abbandono il vecchio saluto che ci vuole compagni per non abusare di una situazione già sufficientemente imbarazzante.
Ad oggi esistono in Italia almeno quattro partiti riconducibili al comunismo, il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito Comunista dei Lavoratori (PCL),
il Partito dei Comunisti Italiani (PCI), e Sinistra Critica. A questi si aggiunge il Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI) e il Partito di Alternativa Comunista (PdAC). Sinistra e Libertà, attualmente eunuco, rientra nel discorso e dunque lo riporto.*
Nello scenario appena descritto, la catastrofe culturale nata col riflusso, foraggiata da anni di televisione commerciale ed eiaculata nel “decennio più avido della storia” è deflagrata nella recente crisi economica in una catastrofe più concretamente sociale. La crisi del capitale globale ha colto impreparata l’ideologia dialetticamente opposta, così lo spirito del tempo è precipitato a corpo morto nella destra più conservatrice aggrappandosi ai valori illusori della tradizione.
Il prodotto di quanto delineato è cronaca che risparmio.
Non pretendo che i fautori del pensiero critico nazional-popolare dell’italietta da strapazzo risolvano l’ineluttabile crisi ontologica della sinistra nella postmodernità occidentale, ma non credete sia un tantino dozzinale e masochistico scannarsi per i compromessi narcisistici dell’uno piuttosto che per gli eccessi pasionari dell’altra?
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*In breve, la prima scissione del Partito della Rifondazione Comunista, erede dell’ex Partito Comunista Italiano, è del 1999, quando la corrente filogovernativa fonda il Partito dei Comunisti Italiani in dissenso con la politica (suicida) perseguita dall’allora segretario Fausto Bertinotti nell’ambito della caduta del primo governo Prodi.
Nel 2006 l’area trotzkista del Partito della Rifondazione Comunista si dissocia in contrasto con l’appartenenza del partito alla coalizione del secondo governo Prodi. Si costituisce così il Partito Comunista dei Lavoratori. Allo stesso tempo
una seconda corrente trotzkista, l’Associazione Marxista Rivoluzionaria-Progetto Comunista costituisce, il Partito di Alternativa Comunista.
Nel 2007, in solidarietà con lo storico gesto del senatore Turigliatto, esce dal Partito anche l’area riconducibile a Erre, che si istituzionalizza in Sinistra Critica.
Nel 2009 la corrente Bertinottiana del Partito proclama la propria autonomia costituendo Sinistra e Libertà.
Il Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI) gode di una storia tutta sua e, quando capita, commemora Stalin.
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La telenovela: [1] [2] [3]
Meglio di me: Oreste Scalzone


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