Remeber Domanin
E’ novembre, fa freddo, siamo in Conchetta, Manolo Morlacchi è libero e Vasco Brondi urla una lettera di Susanna Ronconi dal carcere speciale, il Diario minimo di un altro tempo. Giuseppe Genna declama La morte dell’uomo da un libro fuori catalogo e in prossima uscita, Assalto a un tempo devastato e vile, in suffragio di Primo Moroni, “anima di una Milano che non c’è più”, anima del Conchetta, poi si defila furtivo, nel cortile, a fumare. Lo segue Igino Domanin, filosofo dell’ipertesto, ricercatore teoretico, saggista, autore avant-pop, co-autore dell’italian lounge. Ha appena terminato sincro-voluttà, racconto allucinato porno-nichilista ambientato sul set di un locale hardcore del quartiere rosso di Amsterdam. Le mani tremanti durante la lettura.
http://www.vimeo.com/8619189
E’ novembre, fa freddo, siamo in Conchetta, io e Blumenfeld seguiamo il miserabile nel cortile, per conoscerlo e invitarlo alla rassegna. Fumiamo nervosamente e beviamo birra calda alla spina, il profluvio di parole con cui l’instancabile oratore intrattiene gli astanti dilata all’infinito l’attesa. Con la coda dell’occhio percepisco le orbite compiute come un corpo puntiforme da Igino Domanin, anche lui in cortile, anche lui con la sigaretta in bocca e la birra calda in mano, anche lui come noi, asociale in un centro sociale. Vorrei fermarlo, conoscerlo, complimentarmi con lui e discutere dell’ipertesto, dei rizomi, di Toni Negri e dell’immanentismo radicale. Che ne sarà del comunismo? Giuseppe Genna si svincola, noi lo seguiamo, lo fermiamo, ci presentiamo e presentiamo l’offerta, lui declina col sigillo “sono affranto, non mi muovo da Milano”. Igino Domanin è sparito, la velocità di fuga del suo corpo ha imposto alla sua traiettoria la divergenza dall’orbita, forse per un’altra birra, chi lo sa, forse no.
Volevo scrivere un post su Igino Domanin, filosofo dell’ipertesto, ricercatore teoretico, saggista, autore che non ho letto, autore che non ho conosciuto, ma su ciò di cui non si è riletto non si dovrebbe parlare e ciò che non si è conosciuto andrebbe riconosciuto.
E’ marzo, fa freddo, siamo a Provaglio, io ci riprovo. Giovedì diciotto, ore ventuno. Non mancate.
IR(d)QT – bilancio parziale, a caldo
Ti devo una rosa, dei soldi e degli ottimi motivi.
Per i soldi non c’è problema.
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La vita continua a non bastare
- Può dirci come arrivare al lago d’Iseo?
- Lago d’Iseo?
- È uno specchio d’acqua dolce non direttamente in comunicazione col mare.
- Io so solo come si arriva al lago di Pisogne.
- Va bene, meglio di niente.
Come abbiamo scoperto troppo tardi, gli abitanti di Pisogne chiamano il lago d’Iseo lago di Pisogne, è una cosa che fanno tutti quelli dei paesi sul lago. Per esempio gli abitanti di Provaglio d’Iseo lo chiamano lago di Provaglio d’Iseo.
Provaglio d’Iseo è un piccolo paese a pochi chilometri da Iseo sul lago di Iseo. “Iseo” (in italiano: “isello”) è chiaramente una parola molto amata dalla gente del posto, quasi tutto si chiama così, strade, locali, dossi, e c’è anche chi avrebbe voluto chiamare il paese Iseo d’Iseo, ma non se n’è mai fatto niente perché sostituire i cartelli stradali avrebbe un costo assurdo: 2±2i.
L’associazione culturale Andata e ritorno è lieta d’invitarvi a Incontri ravvicinati di quattro tipi.
La formula prevede quattro incontri con quattro scrittori, uno per ogni giovedì di marzo. Il 4 marzo ospiteremo Paolo Nori, l’11 Gerry Ferrara, il 18 Igino Domanin e il 25 Violetta Bellocchio.
Ecco dieci buone ragioni per partecipare:
- La natura tetragona della rassegna.
- La birra media costa tre euri.
- Paolo Nori.
- Potete sedervi sulla terrazza, ammirare il panorama, annotare sul taccuino Hills like white elephants (alle colline piacciono gli elefanti bianchi) e sentirvi Hemingway.
- Gerry Ferrara presenta Terra nera di Giuse Alemanno.
- Gli ottavi di finale di Europa League sono veramente tristi.
- Igino Domanin.
- Il presentatore ha un buffo accento bresciano solo per l’occasione.
- Guardare Anno Zero annusando colla nei giovedì di Quaresima è brutto.
- Violetta Bellocchio.
E dieci buone ragioni per non partecipare:
- La rassegna è frequentata da ninfomani fantasiose e principi azzurri.
- Bisogna salire una rampa di scale.
- Non possiamo evitare lo scatenarsi di un poltergeist.
- L’elefante bianco potrebbe svegliarsi.
- Siete fra quelli che conoscono il significato del termine tetragono, e non vi piace.
- La Juventus potrebbe perdere gli ottavi di finale di Europa League.
- Vi piace Fabio Volo.
- Non sopportate l’accento bresciano.
- Annusare colla guardando Anno Zero nei giovedì di quaresima è bello.
- Cattivo Maestro sarà in mezzo a voi.
Le ragioni non sono in ordine d’importanza in entrambi i casi.






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